EstroVersa

Elementi di fantasia e capricci

Non si può definire disordine

Posted on September 2, 2008 - Filed Under Bellezza

La mia attrezzatura “igiene&resturo“, da un mese a questa parte ha cambiato ubicazione. Prima, creme e prodotti per capelli, spazzola&c., trucchi e struccante, profumo e all’occorrenza accessori per “quei giorni” erano disordinatamente riposti nel mobiletto del bagno. Ora giacciono buttati alla rinfusa nel mio beauty case da viaggio. Necessità. Comodità. Ottimizzazione dei tempi. Facilità nella ricerca. Che senso avrebbe ripetere le procedure togliere-dal-mobile -mettere-nel-beauty il venerdì e togliere-dal-beauty-mettere-nel-mobile al lunedì? Nessuna.

L’estate sta finendo…

Posted on September 1, 2008 - Filed Under fantasia&capricci

1° settembre. La sveglia suona: 7.20. Fuori è ancora buio. Strofino gli occhi appiccicati dal sonno. Estrema fatica ad aprirli. Realizzo che oggi torno in ufficio. Le tre settimane dedite al cazzeggio ozio sono finite. Concluse. Stop. Oh no! Pessime sensazioni mattutine. Sbadiglio. Tipico caso in cui il dovere non coincide col volere. E mancano altre quattro settimane alla vacanza in Egitto…

Riprende la stagione calcistica

Posted on August 31, 2008 - Filed Under Sport

La mia fede calcistica ha una storia recente. E’ nata circa un anno e mezzo fa, quando fui invitata per la prima volta allo stadio. E’ nata un pò per curiosità, un po’ per interesse (nei confronti di chi mi invitò ad andare allo stadio!). Di lì a poco mi si è presentata una realtà che ignoravo. Emozioni e lacrime; credo in qualcosa che accomuna: la squadra, il suo nome, la sua storia. Mi sono accorta che il calcio non si limita ai 90′ di partita giocata. Dietro si muovono le aspettative e le critiche dei tifosi. A scatenare gioie e dolori c’è il Calcio Mercato. Lo scorso weekend ho assistito alla mia prima presentazione ufficiale di un nuovo giocatore, Rolando Bianchi, che salutava, prima del fischio d’inizio, la sua nuova squadra, il Toro. E’ sceso in campo in abito grigio, elegante. Non so se a motivarlo fosse più la tifoseria granata o il suo contratto milionario… In ogni caso sorrideva ed applaudiva sotto agli spalti. Ha calciato 5 palloni verso entrambe le curve, che rispondevano alzando i cori in segno di benvenuto. I tifosi puntano molto sul nuovo acquisto. Ora starà a lui dimostrare quanto vale. Oggi si giocherà la prima partita del campionato; se la maglia 90 scenderà in campo, lo si vedrà già in azione.

Nel bosco dei miei sogni

Posted on August 30, 2008 - Filed Under fantasia&capricci

Apro gli occhi. Stavo dormendo in un bosco. Sento rumori, vedo ombre. Avverto accanto a me, dietro agli arbusti la presenza di un uomo, con in mano un coltello da cucina. Mi vuole uccidere. Ho paura. Devo fare qualcosa. Prendo il mio cellulare sul comodino. Lo accendo. Con la sua fioca luce arancione cerco di illuminare l’ambiente. Vedo, in fondo, verso il termosifone, degli alberi dal fusto possente. Ma il mio lui dov’è? Suppongo si sia nascosto, per farmi uno scherzo di cattivo gusto. Rifletto e attuo il mio piano. Immagino che mentre aspetta la mia reazione stia giocando con l’iPhone. Se gli facessi uno squillo potrei individuare la sua posizione e farlo venire allo scoperto. Gli faccio uno squillo. Non sento nulla. Il che significa che non è lì con me… Allora mi faccio prendere dal panico. Lì, accanto al mio letto continua ad esserci colui che mi vuole accoltellare. Telefono al mio lui. Mi risponde. Io: “Cosa fai?” “Stavo dormendo! Sono le 2 e mezzo della notte! Mi hai svegliato tu!” “Ma dove sei?” “A casa!” “Ma a casa dove?” “A casa, nel mio letto!”. A casa nel suo letto? Riprendo lucidità e controbatto “Tu sei nel tuo letto? - sorrido - ma anch’io sono nel mio letto! Si è trattato di un brutto sogno… Ero in un bosco con uno che mi voleva ammazzare… Dovevi salvarmi…” Lui: “Hai fatto bene a chiamarmi. Adesso dormi tranquilla”.
L’ennesimo incubo senza significato. L’ennesima volta che mi comporto da sonnambula, temendo che qualcuno voglia farmi del male.

In vendita il CD del Karacamp

Posted on August 21, 2008 - Filed Under Eventi, Web

Non perdere l’occasione di portarti a casa, alla modica cifra di 50 euri, il cd del Karacamp. I tuoi cantanti preferiti propongono inedite versioni delle canzoni più famose! Contattami subito e riceverai direttamente a casa il cd intitolato “We are the world, we are the BLOGGERS”!

La dote del canto

Posted on August 21, 2008 - Filed Under Eventi

Forse perchè la sera prima si era fatta bisboccia fino all’alba, forse per l’emozione di esibirsi di fronte al grande pubblico (noi blogger, più due, a me sconosciuti, personaggi del GF). Forse perchè quando si canta sotto la doccia o in motorino si ha una percezione differente dalla reale. Per farla breve: chi era presente al Karacamp e chi ci ha seguiti da casa by Streaming, ha scoperto quanto siamo bravi a cantare! Ottima la location: un grazie a Novecento e a Teiluj per averci messo a disposizione “La Vela”. La parte divertente è stato vedere come il karaoke riuscisse a coinvolgerci tutti. Presa confidenza col microfono ognuno diceva cantava la sua! Così come vuole la netiquette del vero barcamp: ognuno si deve mettere in gioco! E noi lo abbiamo fatto eccome! Ironicamente, ci siamo permessi di rivisitare i testi di alcuni brani… Rick sta lavorando al montaggio del video: presto sarà tutto on-line! Anche il mio gancio a Maxime!

KaraCamp/09 KaraCamp/06

Karacamp… nota dolente!

Posted on August 17, 2008 - Filed Under Eventi

Ultime due cosette da mettere in valigia e domattina si parte. Rick e Niki mettono il loro potente mezzo, tutto motore e poco bagagliaio. Per cui, ci vedrete a Silvi Marina, con una mise poco varia! Chi non sa cosa succederà, ecco, si prepari a un’edizione rivista dello Zecchino d’Oro. Sono due giorni che io e Samu ci alleniamo canticchiamo in motorino il pezzo che proporremo al karaoke. Canzone tra le preferite delle nostre mamme! Se escludiamo intonazione, acuti smorzati, parole inventate… non siamo male! Venite a sentirci… se ne avete il coraggio!

Pensavo peggio, speravo meglio

Posted on August 15, 2008 - Filed Under fantasia&capricci

Premessa: ognuno è libero di divertirsi come lo ritiene opportuno, fermo restando il rispetto assoluto nei confronti del prossimo, di me per esempio.

Festa in una mega villa con fantastico panorama sul mare. Buffet abbondante e apprezzabile con piatti locali ed etnici. Brocca di sangria per tutti. Una ventina, forse più, di sconosciuti. Con qualcuno scambio due parole. Sulle nostre città, sul perché uno sceglie di diventare vegetariano… Sono la più giovane. In alcuni casi la molto più giovane. L’impatto iniziale mi rincuora. Ripensando ai racconti dei padroni di casa di quel lunedì off-limits, mi sarei anche aspettata una festa di scambisti. Ero il bobby della serata per cui continuo a scolarmi coca cola. Gli altri tutto il resto. Si balla, si beve, si degenera. Inizio ad infastidirmi. Non riesco neppure ad immaginarmi, piegata a 90° davanti a un frigo con uno che vedo da due volte con in mano un frustino sadomaso pronto a “scherzare”. Umiliante e irrispettoso invito. Mi offendo e di lì non vedo l’ora di andarmene. Una brillante 37enne condivide il mio punto di vista: almeno un’alleata ce l’ho. Ballo da sola scalza sul prato. Alcune “ragazze” vogliono coinvolgermi nei loro balli struscianti. Per convincermi dicono che gli uomini si eccitano quando le donne si strusciano. Poi, con il mio vestitino rosso, scalza… potrei portare il mio film a Cannes… Battutona proprio. E poi quali uomini? Quel dottor M. che, ubriaco, sta barcollando da un’ora, per il giardino con i suoi boxer bianchi D&G mollicci sul pacco? Mio padre, probabilmente suo coetaneo, porta a spasso la sua pancetta con più dignità. Inizio a chiedermi se quelle donne, con la loro maturità ed esperienza, devono ricorrere a tali cretinate per riuscire a scopare. Maybe. Di certo a me, basta decisamente molto meno per eccitare il mio uomo. Dopo il mio rifiuto a quella volgare lap-dance senza palo, mi arrivano battute e occhiate come se io fossi la suora di turno. Pensino cosa vogliono. La verità  è che a me far sesso piace, come piace a chiunque. Magari lo faccio pure più di loro. Solo che non amo sventolare né le mie pratiche sessuali, né le mie tette, ai quattri venti per dimostrarlo.

Home expensive home

Posted on August 12, 2008 - Filed Under fantasia&capricci

La scelta di una grechina impegna una certa energia. Certo la matita di acciaio tra alcuni perimetri delle piastrelle dà un tocco di raffinatezza, ma la piastrellina alta 2 cm bordata di acciaio è davvero molto chic! Che poi in fondo già ci sarà un fantastico mosaico, proprio sopra la vasca idromassaggio (la useremo mai?)… E’ che non si vuole appesantire la “composizione toilet“… e si fa impazzire il geometra. E poi lui si vendica e ti domanda come preferisci il piatto della doccia. Quadrato o tondo? Decisioni tanto sofferte… In pandan con il lavandino (che ancora bisogna scegliere)… e si é punto a capo. Ok, allora tondo e non se ne parli più. Poi la tregua; sei in ferie e decidi di rilassarti. Magari di andare a farti un’idea sui mobili… Modelli, colori, prezzi. E capiti in un posto, tutto design, nomi sentiti alla pubblicità in tv. Un posto che ti fa abbassare la pressione. Mica per il caldo. Su un divano, a tre posti, giace un bigliettino: il prezzo. 9.800 €. E la cucina? Carina, il genere ti potrebbe piacere… apri il cassetto: 27.500 €. Allora pensi al tuo misero stipendio da impiegata; prendi il tuo sconforto a braccetto e confidi nel Brico. In extremis lì potrai trovare delle spaziose tende canadesi e dei soffici sacco a pelo. Di certo troverai in offerta anche quei pratici fornellini da campeggio…

Nessuno mi ha mai battezzata

Posted on August 4, 2008 - Filed Under Libri

Come una gatta che, con passo felpato, si muove in maniera elegante. Fa le fusa quando ottiene quel che vuole. Sempre docile, fragile con il suo sguardo tenero, ma penetrate. Una gatta che sgrutta le mosse in fallo della sua preda per farla vittima. Ursula Doufur ha 26 anni. E’ bella. E’ una killer professionista. Conclude ogni suo lavoro senza lasciare traccia. Senza scrupoli nè pentimento esegue. Con la freddezza di chi non ha nulla da perdere. Neppure la sua identità.

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